La pitta di patate – alias pizza di patate – è la cuginetta del ben più noto gattò napoletano, ma guai a dirlo ad alta voce! Il piatto salentino, che piace proprio a tutti, è decisamente più a buon mercato, niente burro, niente prosciutto o formaggi da far sciogliere, solo patate, cipolle, pomodori, capperi e del buon olio extravergine d’oliva.
C’è chi, come il famoso cuoco/gastronomo salentino Tonio Piceci – con cui ho avuto piacere di scambiare molte chiacchiere in passato – usava farina, formaggio grattugiato e uova (la sua ricetta della Pitta rustica te petate è pubblicata nel volume Salentinbocca, edito dalle Edizioni Del Grifo nel 2000). E a onor del vero in molte famiglie si usa farla in questo modo.
La pitta di patate di Cime di Rapa
Da Cime di Rapa abbiamo optato per una versione vegana che non teme confronti in quanto a sapore, soprattutto quando gli ortaggi utilizzati sono tutti biologici e di ottima qualità.
| INGREDIENTI per 1 PITTA | QUANTITà g |
| IMPASTO | |
| Patate | 200 |
| olio evo | 8 |
| sale | 1,7 |
| pepe | 0,5 |
| prezzemolo | 2 |
| pangrattato | 15 |
| FARCITURA | |
| pomodoro | 20 |
| cipolla | 150 |
| olio EVO | 5 |
| olive | 20 |
| capperi | 10 |
| origano | 0,1 |
Procedimento:
- Lavare per bene le patate e metterle in acqua fredda con tutta la buccia. Portare a ebollizione e far cuocere alla perfezione, finché la forchetta non penetra all’interno senza alcuna difficoltà.
- Tagliare a julienne le cipolle e lasciarle in acqua fredda per 15 minuti.
- Predisporre una padella sul fuoco e far scaldare un po’ di olio EVO. Aggiungere le cipolle ben scolate e farle appassire. Dovranno cuocere un bel po’, fino a diventare quasi trasparenti.
- Aggiungere alle cipolle il pomodoro (va benissimo la passata di pomodoro). Dopo circa 30 minuti di cottura, aggiungere le olive (precedentemente snocciolate e tritate grossolanamente), i capperi dissalati e l’origano. Aggiustare di sale se necessario.
- Una volta che le patate saranno cotte, pelarle e passarle in uno schiacciapatate.
- Trasferire la purea ottenuta in una ciotola capiente e impastare con olio evo, sale, pepe, prezzemolo tritato e, se l’impasto dovesse risultare troppo morbido, una parte del pangrattato.
- In una teglia precedentemente oleata e spolverata con del pangrattato, stendere un primo strato di impasto, a seguire sistemare il ripieno di cipolle (attenzione a farlo raffreddare!), e terminare con un ultimo strato di impasto.
- Spennellare ancora un po’ di olio in superficie e aggiungere una spolveratina di pangrattato.
- Cuocere in forno ventilato a 180° per circa 20 minuti.


